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DECRETO DIRIGENZIALE

A.G.C. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo – Settore Assistenza
Sociale, Programmazione e Vigilanza sui Servizi Sociali - Decreto dirigenziale n. 959 del 23
dicembre 2009 – POR FSE 2007/2013. Obiettivo Operativo “Rafforzare la cultura delle pari opportunita’”
- Approvazione “Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione
di orti sociali”. Con allegati.
PREMESSO che
- il Parlamento ed il Consiglio Europeo hanno adottato il Regolamento (CE) n. 1080/06 relativo al
Fondo europeo di sviluppo regionale, abrogativo del Regolamento (CE) 1783/99”;
- il Consiglio Europeo ha adottato Il Regolamento (CE) n. 1828/06 “Modalità di applicazione del regolamento
(CE) n. 1083/06 del Consiglio, recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo
regionale e sul Fondo sociale europeo”;
- con la D.G.R.C. n. 1042/06 è stato approvato il Documento Strategico Regionale allo scopo di fornire
un quadro unitario di coordinamento per l’implementazione del processo di programmazione unitaria
dei Fondi Strutturali e Nazionali per la Politica di Coesione 2007/2013;
- la Commissione Europea, con decisione della n. C(2007)5478, ha approvato il Programma Operativo
Regionale Campania FSE 2007-2013;
- la Giunta Regionale, con delibera n. 2/08, ha preso atto della Decisione della Commissione Europea
di approvazione del Programma Operativo Regionale Campania FSE 2007-2013;
- con nota n. 56182/07, il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria
Generale dello Stato – IGRUE ha diffuso le linee guida sui sistemi di gestione e di controllo
2007/2013;
- la Giunta Regionale, con le DGR nn. 26/08 e 27/08, ha stabilito il riparto dei fondi FESR e FSE per
ciascun asse e obiettivo operativo e ha provveduto, tra l’altro, ad affidare alle Aree Generali di Coordinamento
le funzioni connesse alla gestione ed al controllo delle operazioni, sulla base delle rispettive
competenze, così come stabilito dalla Legge 11/91;
- con DPGR nn. 61/08 e 62/08 e successive modifiche ed integrazioni, sono stati designati i Dirigenti
di Settore ai quali affidare la gestione, il monitoraggio e il controllo ordinario delle operazioni previste
dai singoli Obiettivi Operativi del PO FSE e FESR;
- con DGR n. 935/08 si è proceduto alla presa d’atto dei criteri di selezione delle operazioni – POR
Campania FSE 2007-2013;
- con DGR n. 1856/08 si è proceduto alla presa d’atto del testo definitivo del Piano di Comunicazione
del PO FSE 2007-2013;
- con DGR n. 1959/08 è stato approvato il Manuale di Gestione – Attuazione del PO FSE Campania
2007-2013;
- con D.G.R.C. n. 1200 del 3 luglio 2009 sono state approvate le Linee di indirizzo per l’attuazione delle
attività relative agli obiettivi operativi PO FSE 2007-2013 – Asse III Inclusione sociale.
PREMESSO, altresi, che
- la legge regionale n. 11/2007 “Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8
novembre 2000, n. 328, disciplina il sistema regionale integrato degli interventi e dei servizi e stabilisce
che la regione promuove la prevenzione, la riduzione, la rimozione delle cause di rischio,
l’emarginazione, il disagio e la discriminazione in tutte le sue forme, favorendo l’integrazione e la partecipazione
di tutti i membri della società”;
- la D.G.R.C. n. 694 dell’11 aprile 2009 approva il del Piano Sociale Regionale 2009-2011”.
RILEVATO che
la Regione Campania con l’adozione della D.G.R.C. n. 1658 del 30.10.2009 si è posta i seguenti obiettivi:
assicurare la realizzazione di politiche integrate di inclusione sociale rivolte alle fasce deboli attraverso
la sperimentazione di progetti innovativi;
promuovere in via sperimentale la creazione degli “orti sociali di città” nei comuni, associati in Ambiti
territoriali (articolo 19, legge regionale n. 11/2007) che, anche in collaborazione con gli organismi del
privato sociale, siano disponibili a partecipare alla sperimentazione;
destinare alcune aree di proprietà pubblica alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori, con
scopo di auto-consumo, così da incentivare l’attività ortocolturale nelle aree urbane, al fine di valorizzare
i connotati sociali, culturali e ambientali;
realizzare la riqualificazione urbana attraverso interventi di inclusione sociale, affidando il recupero
delle aree degradate o incolte a soggetti vulnerabili o a rischio di esclusione sociale;
creare una rete regionale degli orti di città in grado di assicurare l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati
attraverso l’auto produzione delle varietà agricole, educazione alimentare e ambientale, sviluppo
della pratica del baratto tra i conduttori, recupero delle colture della tradizione, sviluppo
dell’agricoltura biologica, promozione di nuove forme di socialità, formazione nelle tecniche orticole
biologiche e all’ortoterapia, riabilitazione psico-sociale, fisica e motoria.
CONSIDERATO che
- sulla base degli elementi fin qui delineati, si intendono porre in essere tutte le azioni necessarie al
sostegno di progetti sperimentali per la realizzazione di orti sociali, favorendo il protagonismo degli
ambiti territoriali e dei soggetti del terzo settore scuole, aziende sanitarie locali e altri soggetti pubblici
che rendono disponibili proprie risorse a cofinanziamento o a sostegno dei progetti stessi.
RITENUTO
- di dover approvare l’“Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione
di orti sociali” (Allegato A) ed il formulario per la presentazione delle istanze di finanziamento (Allegato
B), che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;
- di dover prevedere che all’Avviso di cui all’Allegato A è destinata la somma di euro 1.800.000,00 a
valere sul PO FSE 2007-2013, ASSE III, Obiettivo specifico g), Obiettivo operativo “Rafforzare la cultura
delle pari opportunità per prevenire e combattere ogni forma di discriminazione dei disabili nei
posti di lavoro” U.P.B. 22.84.245 Cap. 4656;
- di dover demandare a successivi decreti dirigenziali ogni adempimento amministrativo per
l’attuazione del presente Avviso.
VISTI
- la L.R. 7/2002;
- la D.G.R. n.842/2005;
- il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio Europeo dell’ 11 luglio 2006;
- il Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione Europea dell’8 dicembre 2006;
- la D.G.R. n. 1042/2006;
- la D.G.R. n. 2/2008;
- la D.G.R. n. 27/2008;
- la D.P.G. n. 61/2008;
- la D.G.R. n. 935/2008;
- la D.G.R. n. 1959/2008;
- la D.G.R. n. 1856/2008;
- la D.G.R. n. 1200/2009;
- la l.r. 11/2007;
- la D.G.R. n. 694/2009;
alla stregua dell’istruttoria compiuta dal Dirigente del Servizio 11, nonché dall’espressa dichiarazione di
regolarità resa dal Dirigente del Settore,
DECRETA
- di prendere atto di tutto quanto è motivazione e narrativa del presente provvedimento
- di approvare l’“Avviso Pubblico per il finanziamento di progetti sperimentali per la realizzazione di orti
sociali” (Allegato A) ed il formulario per la presentazione delle istanze di finanziamento (Allegato B),
che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;
- di prevedere che all’Avviso di cui all’Allegato A è destinata la somma di euro 1.800.000,00 a valere
sul PO FSE 2007-2013, ASSE III, Obiettivo specifico g), Obiettivo operativo “Rafforzare la cultura
delle pari opportunità per prevenire e combattere ogni forma di discriminazione dei disabili nei posti
di lavoro” U.P.B. 22.84.245 Cap. 4656;
- di demandare a successivi decreti dirigenziali ogni adempimento amministrativo per l’attuazione del
presente Avviso;
- di trasmettere il presente atto all’Autorità di Gestione del Por FSE 2007-2013, al Settore 02 dell’AGC
08, all’ A.G.C. 02 - Settore 01 Attività di Assistenza alle Sedute di Giunta, Comitati Dipartimentali per
la registrazione e l’archiviazione, al Presidente del Tavolo di Partenariato, al Settore 02 Stampa, Documentazione
ed Informazione e Bollettino Ufficiale, per la relativa pubblicazione sul B.U.R.C, nonché
al webmaster per la pubblicazione sul sito istituzionale www.regione.campania.it. e per conoscenza
all’Assessore alle Politiche Sociali.
Il dirigente di settore
dott. Antonio Oddati
Allegato A
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AVVISO PUBBLICO
PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI SPERIMENTALI
PER LA REALIZZAZIONE DI ORTI SOCIALI
La Regione adotta il presente avviso pubblico in esecuzione della delibera n. 1658 del 30 ottobre 2009 e in coerenza
ed attuazione dei seguenti disposti normativi:
- legge regionale n. 11/2007 “Legge per la dignità e la cittadinanza sociale. Attuazione della legge 8 novembre 2000,
n. 328, disciplina il sistema regionale integrato degli interventi e dei servizi e stabilisce che la regione promuove la
prevenzione, la riduzione, la rimozione delle cause di rischio, l’emarginazione, il disagio e la discriminazione in
tutte le sue forme, favorendo l’integrazione e la partecipazione di tutti i membri della società”;
- D.G.R.C. n. 694 dell’11 aprile 2009 “Approvazione del Piano Sociale Regionale 2009‐2011”;
- Regolamento (CE) n. 1080/06 “Fondo europeo di sviluppo regionale e abrogazione del Regolamento (CE)
1783/99”;
- Regolamento (CE) n. 1828/06 “Modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio, recante
disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale e sul Fondo sociale europeo”;
- D.G.R.C. n. 1042/06 “Approvazione del Documento Strategico Regionale per la Politica di Coesione 2007/2013”;
- Ministero dello Sviluppo Economico “QSN per la Politica Regionale di Sviluppo 2007/2013” – giugno 2007;
- Commissione Europea, “Approvazione POR Campania FSE 2007/2013 (n. C 5478 del 2007)”;
- D.G.R.C. n. 2/2008 “Preso d’atto della Decisione della Commissione Europea di approvazione del Programma
Operativo Regionale Campania FSE 2007‐2013”;
- D.G.R.C nn. 26/2008 e 27/2008, “ Riparto dei fondi FESR e FSE ‐ per ciascun asse e obiettivo operativo”;
- D.P.G.R. nn. 61/2008 e 62/2008 e s.m.i. “Designazione dei Dirigenti di Settore per la gestione, il monitoraggio e il
controllo ordinario delle operazioni previste dai singoli Obiettivi Operativi del PO FSE e FESR”;
- D.G.R.C. n. 935/2008 “Presa d’atto dei criteri di selezione delle operazioni POR Campania FSE 2007‐2013”;
- D.G.R.C. n. 1856/08 “Presa d’atto del testo definitivo del Piano di Comunicazione del PO FSE 2007‐2013”;
- D.G.R.C. n. 1959/08 “Approvazione del Manuale di Gestione – Attuazione del PO FSE Campania 2007‐2013”;
- D.G.R.C. n. 1200 del 3 luglio 2009 “Approvazione delle Linee di indirizzo per l’attuazione delle attività relative agli
obiettivi operativi PO FSE 2007‐2013 – Asse III Inclusione sociale, Obiettivo specifico g) Sviluppare percorsi di
integrazione e migliorare il reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, Obiettivo operativo Rafforzare la
cultura delle Pari Opportunità”;
ARTICOLO 1
Obiettivi
La Regione Campania con l’adozione della D.G.R.C. n. 1658 del 30.10.2009 si è posta i seguenti obiettivi:
- assicurare la realizzazione di politiche integrate di inclusione sociale rivolte alle fasce deboli attraverso la
sperimentazione di progetti innovativi;
- promuovere in via sperimentale la creazione degli “orti sociali di città” nei comuni, associati in Ambiti territoriali
(articolo 19, legge regionale n. 11/2007) che, anche in collaborazione con gli organismi del privato sociale, siano
disponibili a partecipare alla sperimentazione;
- destinare alcune aree di proprietà pubblica alla coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori, con scopo di autoconsumo,
così da incentivare l’attività ortocolturale nelle aree urbane, al fine di valorizzare i connotati sociali,
culturali e ambientali;
- realizzare la riqualificazione urbana attraverso interventi di inclusione sociale, affidando il recupero delle aree
degradate o incolte a soggetti vulnerabili o a rischio di esclusione sociale;
- creare una rete regionale degli orti di città in grado di assicurare l’inclusione sociale di soggetti svantaggiati
attraverso l’auto produzione delle varietà agricole, educazione alimentare e ambientale, sviluppo della pratica del
baratto tra i conduttori, recupero delle colture della tradizione, sviluppo dell’agricoltura biologica, promozione di
nuove forme di socialità, formazione nelle tecniche orticole biologiche e all’ortoterapia, riabilitazione psicosociale,
fisica e motoria;
Allegato A
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Il provvedimento intende, in tal modo, promuovere la realizzazione di progetti sperimentali di “orti sociali”, attraverso
i comuni associati in Ambiti territoriali, anche in partenariato con soggetti del terzo settore valorizzando alcune
significative esperienze di inclusione sociale e agricoltura biologica di piccola scala promosse in Campania
dall’associazione Legambiente Campania Onlus. A tal fine gli “orti sociali” costituiscono un fondamentale elemento di
inclusione sociale di persone svantaggiate e di educazione ecologica e ambientale individuando, tra gli altri, spazi
scolastici utilizzabili come orti didattici, spazi all’interno delle strutture detentive, spazi in aree ex manicomiali.
ARTICOLO 2
Dotazione finanziaria
Le risorse finanziarie per il presente avviso ammontano ad euro € 1.800.000,00 a valere sul PO FSE 2007‐2013, ASSE
III, Obiettivo specifico g), Obiettivo operativo “Rafforzare la cultura delle pari opportunità per prevenire e combattere
ogni forma di discriminazione dei disabili nei posti di lavoro” U.P.B. 22.84.245 Cap. 4656.
ARTICOLO 3
Tipologia di servizio e destinatari
Gli orti sociali devono essere localizzati in spazi pubblici resi disponibili in comodato d’uso gratuito da enti locali,
scuole, aziende sanitarie locali e altri soggetti pubblici o in spazi privati pertinenti o limitrofi a strutture sociali
(residenziali o semiresidenziali) ma destinati ad uso pubblico mediante contratto di comodato d’uso gratuito almeno
decennale stipulato tra il soggetto privato e l’Ambito Territoriale e devono essere affidati per la loro coltivazione e
gestione o direttamente a persone svantaggiate e/o persone anziane e disabili anche in associazione tra loro o a loro
soggetti associativi con finalità sociali, ludico‐ricreative, educative e ambientali.
Gli orti devono essere localizzati in aree urbane o comunque limitrofe ai centri urbani e facilmente raggiungibili con i
mezzi pubblici. Ogni lotto deve essere costituito da almeno 10 orti contigui di min. 50 e max 100 mq ciascuno al netto
dei sentieri interpoderali e degli spazi finalizzati alle attività comuni. In via eccezionale, in particolare nei piccoli
comuni, potranno essere considerati progetti che prevedono anche la somma di spazi non contigui ma comunque
viciniori e tra di loro integrati mediante uno spazio comune. Per le attività comuni (spazi per attività aggregative,
educative, riabilitative, pedagogiche e formative) dovrà essere destinata un’area pari al 10 % della superficie totale di
ogni lotto e comunque non inferiore a 100mq.
Ogni Ambito Territoriale potrà presentare richieste fino a un massimo di 10 lotti. In rapporto al numero delle istanze
presentate la Regione si riserva di ridurre proporzionalmente le eventuali richieste eccedenti le risorse finanziarie
disponibili.
ARTICOLO 4
Attività da realizzare
Le attività da realizzare con il presente avviso sono:
1. riqualificazione ambientale delle aree di proprietà pubblica da destinare alla realizzazione di orti sociali;
2. coltivazione di ortaggi, erbe aromatiche, fiori e attività agricole in genere, con scopo di autoconsumo;
3. attività di riabilitazione psico‐sociale di persone svantaggiate;
4. attività aggregative di socializzazione, didattico‐educative e formative finalizzate all’inserimento sociale di
persone svantaggiate
ARTICOLO 5
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese previste nel Manuale di gestione FSE attualmente in vigore, riguardante le norme di
programmazione e gestione del Programma Operativo Regionale.
ARTICOLO 6
Agevolazioni concedibili
Per l’allestimento e la realizzazione di ciascun lotto, il finanziamento concedibile è da minimo 5000 (per 10 orti di 50
mq) a massimo 10.000,00 € (per 10 orti di 100 mq o per 20 orti di 50 mq, ecc.), per un massimo di euro 100.000,00
(100 orti sociali di 100 mq o 200 di 50 mq, ecc.). L’Ambito proponente dovrà cofinanziare il progetto con un impegno
economico almeno del 10% dell’importo complessivo assegnato.
ARTICOLO 7
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai contributi previsti per gli “orti sociali” i Comuni associati in Ambiti territoriali, in qualità di
capofila, anche in partenariato con soggetti del Terzo settore, scuole, aziende sanitarie locali e altri soggetti pubblici
Allegato A
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che rendono disponibili proprie risorse (fisiche, finanziarie, umane, strumentali, ecc.) a cofinanziamento o a sostegno
del progetto.
ARTICOLO 8
Criteri di valutazione
Il Settore Assistenza Sociale della Giunta Regionale della Campania procederà alla verifica della ricevibilità delle
domande, in riferimento al rispetto dei termini e delle modalità di presentazione delle stesse.
Un’apposita commissione nominata dal Dirigente del Settore, valuterà le domande in relazione alla sussistenza delle
condizioni per l’accesso ai contributi in relazione a quanto indicato nei precedenti articoli. Saranno escluse le proposte
progettuali presentate da soggetti diversi da quelli indicati dal presente avviso oppure consegnate oltre i termini
previsti o non corredati dalla documentazione richiesta o redatti su modulistica difforme da quella allegata al presente
avviso. Nel corso dell’istruttoria, la commissione ha facoltà di richiedere ulteriori integrazioni che dovranno essere
fornite dai soggetti richiedenti a pena di esclusione dalla procedura di valutazione.
La commissione, alla fine dell’istruttoria, procederà alla redazione della graduatoria.
Fermo restando il rispetto dei requisiti previsti, la valutazione della proposta progettuale da ammettere a contributo
sarà effettuata sulla base della griglia di valutazione seguente, con un punteggio massimo attribuibile pari a punti 60. Il
punteggio di idoneità per il finanziamento dovrà essere almeno pari a 35/60.
Criteri di valutazione punteggio
1) Localizzazione delle aree da destinare a orti urbani:
a. Per ogni lotto di almeno 600 mq localizzato in centro urbano punti 0,5 (si richiede
attestazione a firma del Sindaco del Comune dove sono localizzati i terreni con allegata
planimetria)
b. Per ogni lotto di almeno 600 mq in aree limitrofe ma esterne al centro urbano: p. 0, 25 (si
richiede attestazione a firma del Sindaco del Comune dove sono localizzati i terreni con
allegata planimetria)
c. Per ogni lotto di almeno 600 mq in aree periferiche esterne e non limitrofe al centro
urbano: p. 0, 10 (si richiede attestazione a firma del Sindaco del Comune dove sono
localizzati i terreni con allegata planimetria)
max 10
2) Qualità ed estensione del partenariato:
Tipologia:
a. Associazione ambientalista
b. Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica o organismo di tutela dei prodotti
tipici locali
c. Associazione di anziani
d. Associazione di disabili
e. Altro ente pubblico locale diverso dai Comuni dell’Ambito (Asl, scuole, ecc.)
max 10
3) Qualità del progetto:
a. chiarezza e coerenza nella definizione degli obiettivi prefissati e delle azioni programmate:
da 0 a 10 punti
b. coerenza e chiarezza del piano finanziario: da 0 a 10 punti
c. chiarezza e coerenza del piano di comunicazione e delle modalità e degli strumenti di
monitoraggio e valutazione: da 0 a 10 punti
max 30
4) Grado di applicazione del principio di pari opportunità: max 10
Varietà nella tipologia di fruitori (anziani, disabili, minori, ecc.)
ARTICOLO 9
Presentazione della domanda
La domanda di contributo deve essere redatta utilizzando l’apposita modulistica. Le istanze dovranno essere inviate, a
pena di esclusione, entro e non oltre 30 giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente
avviso.
Il plico chiuso dovrà recare sul frontespizio la dicitura “AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI ORTI SOCIALI” e
dovrà essere spedito per raccomandata con avviso di ricevimento o consegnato a mano al seguente indirizzo:
SETTORE ASSISTENZA SOCIALE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA – CENTRO DIREZIONALE ISOLA A/6 VI
PIANO 80143 NAPOLI.
Allegato A
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Le istanze, fornite anche su supporto magnetico, dovranno essere corredate, a pena di esclusione, dalla seguente
documentazione:
1. Dichiarazione sostitutiva (resa ai sensi del DPR n. 445 del 28 dicembre 2000dal Sindaco o dal Rappresentante
legale del Soggetto pubblico titolare delle aree) in cui si attesta l’ ubicazione (con indicazione se trattasi di area
urbana) e la destinazione d’uso delle aree da destinare alla realizzazione degli orti sociali nonché la loro
immediata e piena disponibilità per almeno 5 anni alle finalità del progetto;
2. Protocollo d’intesa sottoscritto da tutti i partner di progetto con allegati i loro statuti e atti costitutivi.
3. Allegato A comprendente l’istanza di partecipazione, il formulario con piano di gestione e progetto tecnico, il
quadro economico.
Art. 10
Convenzione
Per i progetti che risultino finanziabili, il rapporto sarà regolato da apposito atto convenzionale, nel quale saranno
disciplinati le condizioni e le modalità di erogazione del finanziamento, la durata massima del progetto e gli obblighi
del soggetto attuatore. Entro trenta giorni dalla pubblicazione sul BURC della graduatoria, i soggetti attuatori sono
tenuti a sottoscrivere la convenzione pena l’esclusione.
Art. 11
Cumulo
Per i progetti finanziati ai sensi del presente avviso il contributo non è cumulabile con altre agevolazioni o
finanziamenti.
ARTICOLO 12
Varianti e revoca del contributo
Sono ammesse varianti in corso di esecuzione. I beneficiari del contributo sono tenuti a comunicare ogni variazione o
modifica dei contenuti della proposta progettuale. I maggiori oneri sono a carico del soggetto proponente.
ARTICOLO 13
Tutela e privacy
La Regione Campania tratterà le informazioni relative al presente avviso unicamente al fine di gestire il rapporto,
strumentale al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, riconosciute dallo Statuto Regionale e dalla Legge
Regionale 11/91 e successive modifiche ed integrazioni. La conoscenza di tali informazioni è necessaria per gestire
contratti, ordini, arrivi e spedizioni, fatture, nonché per adempiere ai connessi obblighi derivanti da leggi e
regolamenti civilistici e fiscali. Per il perseguimento delle predette finalità la Regione Campania raccoglie i dati
personali dei partecipanti in archivi informatici e cartacei e li elabora con le modalità strettamente necessarie alle
indicate finalità. I predetti dati non saranno diffusi né saranno trasferiti all’estero. Tutte le informazioni suddette
potranno essere utilizzate da dipendenti della Regione Campania, che ricoprono la qualifica di Responsabili o di
Incaricati del trattamento, per il compimento delle operazioni connesse alle finalità del trattamento. La Regione
Campania potrà inoltre comunicare alcuni dei dati in suo possesso a Pubbliche Autorità e all’Amministrazione
finanziaria, per l’adempimento degli obblighi di legge. Tali Enti agiranno in qualità di distinti “Titolari” delle operazioni
di trattamento. L’art. 7 del D.Lgs. 196/03 riconosce al titolare dei dati l’esercizio di alcuni diritti, tra cui:
‐il diritto di ottenere dalla Regione Campania la conferma dell’esistenza dei Suoi dati personali e la loro comunicazione
in forma intelligibile;
‐il diritto di avere conoscenza dell’origine dei dati, delle finalità e modalità su cui si basa il trattamento, nonché della
logica applicata;il diritto di ottenere l’indicazione degli estremi identificativi del Titolare e dei Responsabili;
Titolare del trattamento è la Regione Campania – A.G.C. 18 – Settore 01, Centro Direzionale, Is. A/6, 6 piano, 80133‐
Napoli. Per l’esercizio dei diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. 196/03 potrà rivolgersi in ogni momento al Titolare per
avere piena chiarezza sulle operazioni effettuate sui dati riferiti.
il diritto di avere conoscenza dei soggetti ai quali i dati possono essere comunicati;
il diritto di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di
legge;
il diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettifica o, se vi è interesse, l’integrazione dei dati;
il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento.
Allegato A
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Art. 14
Informazioni sul procedimento
Il Responsabile del procedimento è il dott. Antonio Oddati, dirigente del Settore 01 A. G. C. 18 della Giunta Regionale
della Campania, Responsabile dell’ Obiettivo specifico g) ‐ Obiettivo operativo “Rafforzare la cultura delle pari
opportunità per prevenire e combattere ogni forma di discriminazione dei disabili nei posti di lavoro” dell’ ASSE III PO
FSE 2007‐2013.
Per informazioni in merito ai contenuti del presente Avviso ci si potrà rivolgere, a partire dal giorno successivo alla
data di pubblicazione sul BURC, agli uffici competenti, secondo le modalità che saranno indicate nel sito web
www.regione.campania.it.

FORMULARIO
AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI SPERIMENTALI
PER LA REALIZZAZIONE DI ORTI SOCIALI

FORMULARIO
ISTANZA DI PRESENTAZIONE
Spett.le Settore Assistenza Sociale
della Giunta Regionale della Campania
Centro Direzionale Isola A/6 VI Piano
80143 Napoli

Oggetto: AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI ORTI SOCIALI.

Nome identificativo dell’intervento
____________________________________________________________________________

Beneficiario Finale
____________________________________________________________________________
(Corrisponde al soggetto proponente)
Legale rappresentante del Beneficiario Finale
____________________________________________________________________________
(Indicare anche la qualifica)

Luogo e Data
La predisposizione della scheda e la relativa sottoscrizione impegnano il firmatario sulla veridicità e correttezza delle informazioni riportate.
La completezza delle informazioni richieste è un fondamentale elemento per verificare la validità dell’iniziativa progettuale e l’effettiva consapevolezza di tutte le implicazioni (strategiche, operative, amministrative, etc.) collegate alla realizzazione del Progetto.

SEZIONE I: Identificazione dell’intervento

1. Denominazione dell’intervento
____________________________________________________________________________

2. Denominazione del soggetto capofila
Comune di _______________________________cf. _________________________________

Servizio/Settore/Ufficio ________________________________________________________

Cognome e nome del dirigente responsabile del Servizio/Settore/Ufficio che cura l’intervento
____________________________________________________________________________

Via _________________________________________________________________________

C.a.p. __________ Località ___________________________  (prov. ______)

Telefono: _________________Fax __________________

e-mail  _____________________________________

Altri Comuni Associati (elencare): _________________________________________________
____________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________
3. Localizzazione delle aree da destinare  a orti urbani

Denominazione dell’area dove verrà realizzato il progetto:
______________________________________________________________________________

Ubicazione:
centro urbano    si  no 
______________________________________________________________________________

Indirizzo (via, numero civico, C.A.P. , località, provincia)
_______________________________________________________________________________

Area territoriale interessata:
______________________________________________________________________________
4. Qualità ed estensione del partenariato
Presenza di uno o più soggetti partner (Indicare la presenza di accordi di partenariato, e nel caso in cui siano previsti, indicare se con enti pubblici e/o del privato sociale):

NO
SI  Soggetto pubblico
Soggetto del privato sociale
Altro (specificare)

Tipologie di appartenenza dei partner:
 Associazioni ambientaliste
 Associazioni agricole o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismi di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazioni di anziani
 Associazioni di disabili
 Altri enti pubblici locali (Asl, scuole, ecc.)

5. Denominazione del soggetto partner 1
____________________________________________________________________________

6. Denominazione del soggetto partner 2
____________________________________________________________________________

7. Denominazione del soggetto partner 3
____________________________________________________________________________

8. Denominazione del soggetto partner 4
____________________________________________________________________________

9. Denominazione del soggetto partner 5
____________________________________________________________________________
SEZIONE II: Soggetto proponente

10. Esperienze pregresse nell’attuazione di servizi da parte del soggetto proponente (Descrivere in maniera chiara ed esaustiva i servizi che il soggetto proponente ha già attivato sul territorio coerentemente con l’intervento per cui si richiede il finanziamento; spiegare in che modo tali esperienze rappresentano un valore aggiunto per l’attuazione dell’intervento proposto) – max 30 righi

11. Reti territoriali (Descrivere i processi di collaborazione/integrazione che il soggetto proponente intende attivare con le altre strutture - sociali, scolastiche e sanitarie – presenti sul territorio) - max 30 righi
12. Modalità organizzative dei Comuni associati (Descrivere brevemente le modalità di organizzazione dei Comuni associati, con chiaro riferimento alle funzioni assegnate a ciascun soggetto) – 10 righi
SEZIONE III: Partenariato

Sezione da compilare nel caso in cui è presente un partenariato

13. Modalità di selezione del partenariato (Specificare le modalità, sulla base delle disposizioni legislative vigenti, attraverso cui sono stati selezionati i soggetti partner) – max 10 righe
Nel caso in cui il proponente preveda la partecipazione di più partner, i punti 14 e ss. della sezione III vanno compilati per ciascun partner

14. Tipologia di servizio

Denominazione partner 1  _____________________________________________________________

tipologia  Associazione ambientalista
 Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismo di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazione di anziani
 Associazione di disabili
 Altro ente pubblico locale :

Denominazione partner 2 _____________________________________________________________

tipologia  Associazione ambientalista
 Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismo di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazione di anziani
 Associazione di disabili
 Altro ente pubblico locale :

Denominazione partner 3 _____________________________________________________________

tipologia  Associazione ambientalista
 Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismo di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazione di anziani
 Associazione di disabili
 Altro ente pubblico locale :

Denominazione partner 4 _____________________________________________________________

tipologia  Associazione ambientalista
 Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismo di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazione di anziani
 Associazione di disabili
 Altro ente pubblico locale :
Denominazione partner 5 _____________________________________________________________

tipologia  Associazione ambientalista
 Associazione agricola o di tutela dell’agricoltura biologica  o organismo di tutela dei prodotti tipici locali
 Associazione di anziani
 Associazione di disabili
 Altro ente pubblico locale :

15. Esperienze pregresse nell’attuazione di servizi da parte del soggetto partner (descrivere le esperienze che il soggetto partner ha maturato sul territorio coerentemente con l’intervento proposto, anche attraverso il ricorso ad indicatori di realizzazione e risultato; inoltre, spiegare in che modo esse rappresentano un valore aggiunto per l’attuazione dell’intervento proposto) – max 20 righi

Denominazione partner  1 _____________________________________________________________

Denominazione partner  2 _____________________________________________________________

Denominazione partner  3 _____________________________________________________________

Denominazione partner  4 _____________________________________________________________

Denominazione partner  5 _____________________________________________________________

SEZIONE IV: Aspetti gestionali e tecnici del progetto

16. Descrizione tecnica delle aree individuate (localizzazione, stato attuale, presenza di servizi di base, ampiezza, eventuali esigenze di interventi di adeguamento, etc.) - max 50 righe – questo aspetto potrà essere integrato con specifico documento da allegare al formulario.

17. Planimetria dell’area individuata

18. Obiettivi prefissati – max 30 righi
19. Azioni programmate – max 30 righi
20. Utenti coinvolti (Indicare la tipologia e il numero di utenti previsti con l’attuazione del progetto)

tipologia di utenti  numero

21. Aspetti organizzativi del progetto – max 30 righi

22. Azioni di promozione e sensibilizzazione - max 20 righi

23. Strumenti di monitoraggio e valutazione - max 30 righi

24. Calendario del servizio ( funzionamento delle attività di socializzazione, formazione, ecc

Totale mesi di  funzionamento (specificare tipologia e numero)
Data di apertura (giorno, mese, anno per tipologia )
Data di chiusura (giorno, mese, anno per tipologia)

25. Costo dell’intervento

A) Finanziamento pubblico richiesto
B) Cofinanziamento pubblico Nazionali
Regionali
Comunali
Altro (specificare):
C) Cofinanziamento privato
D) Costo totale dell’intervento (A+B+C)
26. Cronogramma dell’intervento (Ogni casella corrisponde ad un mese)

EVENTI
Data inizio Data fine 2010

Data
Timbro e Firma del legale rappresentante

Allegare copia di un documento di identità

IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO con riferimento al bando di gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare ...
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO con riferimento al bando di gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare sociale ed ...
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO con riferimento al bando di gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare ...
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO con riferimento al bando di gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare sociale ed ...
E' stato pubblicato il decreto dirigenziale n. 547 del 12/12/2011 della Regione Campania, che stabilisce le modalità ...
 scarica l'allegato decreto-dirigenziale-e-avviso-pubblico formulario DECRETO DIRIGENZIALE A.G.C. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo – Settore Assistenza Sociale, Programmazione ...

Il Responsabile Amministrativo rende noto che la Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 959 del 23/12/2009, ha approvato l’avviso pubblico ...